Bambini e basta

Bambini e basta

L’altra sera sono stata alla presentazione del libro “Bambini e basta” di Irene Bernardini. L’autrice, psicologa clinica e mediatrice familiare (ha anche un meraviglioso blog su Vanity Fair), presenta questo libro, che non vuole essere un manuale d’uso, ma una riflessione sui temi dell’educazione legata alla quotidianità della vita con i nostri bambini. Scritto in modo ironico, con molti aneddoti di vita vera, è una lettura piacevole e scorrevole.
È un libro che parla di bambini, di bambini che si ritrovano a fare scelte che non competono a loro, bambini che chiedono di essere bambini, di poter continuare a sognare di diventare grandi. Parla dei bambini di adesso, dei bambini di una volta, che sono gli adulti di adesso. È un libro che parla di amore e di buon senso. Ne ho già letto qualche pagina (influenza permettendo…) e ve lo consiglio, da mamma a mamma. È un libro che si farà leggere tutto, ma poi… per me va tenuto sul comodino perché, come scrive l’autrice, non dobbiamo dimenticare che i grandi siamo noi! Altro

Granita di neve

granita di neve 1

Mangiare la neve? Certo! L’avete mai fatto? Da piccoli sicuramente, forse ora non più, ma lo fanno certamente i vostri figli. La neve è irresistibile: candida e soffice come la panna montata. E il bello è che più ne mangi più ne mangeresti: è una granita naturale. Altro

Come sopravvivere con un adolescente

Sono felice e onorata di ospitare oggi nel mio blog Francesco Pivato, formatore e Counselor Transpersonale, che collabora con il pedagogista Pietro Lombardo presso il Centro Studi Evolution di Verona. Lascio a lui la parola per presentare il libro “Come sopravvivere con un adolescente, l’educazione e la creazione del progetto felicità”. Altro

La necessità di un tempo inutile

La scuola primaria è finita e tra un po’ finirà anche la scuola dell’infanzia. Tempo di vacanze. E tempo di pensare ai centri estivi. Centro estivo sì o centro estivo no? Ci ho pensato un bel po’, ad Amélie farebbe piacere trascorrere le sue vacanze in compagnia di altri bambini. Ma ho deciso di non iscriverla. Da tempo mi chiede di stare a casa a fare “le sue cose”. E questo mi ha fatto riflettere. Altro

Genitori garanti delle regole

Chiedo scusa se la riflessione di oggi prende spunto da un episodio un po’ “puzzolente”: Amélie seduta sul water. Questa mattina dopo aver lamentato mal di pancia e dopo essere stata seduta per 10 minuti buoni in attesa sul water, finalmente con fatica “ha prodotto”. “Ho fatto la cacca dura, mamma: è colpa tua perché non mi hai dato da mangiare le verdure!”
Aveva ragione. Negli ultimi giorni, sempre ospiti a casa di amici, tra pizze e gnocchi, abbiamo un po’ trascurato una delle nostre regole: quella di mangiare almeno una verdura al giorno.
Ed eccola lì, puntuale, Amélie che paga le conseguenze di questa regola non rispettata. È colpa mia, di adulto, perché non le ho dato da mangiare le verdure. Altro

Le regole di Topo Tip

Mi sembra di fare la maestra anche a casa, o di essere a SOS Tata, ma le regole ci vogliono, soprattutto per i bambini. Devono imparare che le regole fanno parte del gioco della vita, e come tutti i giochi, anche la vita ha le sue regole. Ci permettono di muoverci meglio, di stare bene con se stessi, di stare bene con gli altri, di imparare il rispetto di noi stessi, degli altri, delle cose. Altro

Vaccinare o non vaccinare?

Nostra figlia non l’abbiamo vaccinata. Frequenta la scuola, gioca in giardino, scorrazza nell’orto, porta da mangiare ai cavalli… fa tutto, ma non è vaccinata. Pensate che siamo dei genitori snaturati? Altro

…a proposito di case di paglia

Sapete qual’è la fiaba più gettonata in questo periodo da Amélie?

I Tre porcellini! Altro

Andare a passeggio con i bambini

Ho approfittato di questi giorni di vacanza, dalle temperature piuttosto miti per questa stagione, per andare a passeggio con Amélie.
Penso sia importante abituarla a camminare, per poter stare all’aria aperta, per fare un po’ di sano movimento e per allenarla dolcemente alle piccole fatiche della vita. Altro

Natale è…

Mancano quattro giorni a Natale. C’è chi il Natale lo sente da qualche mese e si è attivato per tempo nel preparare addobbi e doni (magari fai da te), chi invece ci pensa all’ultimo minuto e si affanna ad acquistare i regali, correndo da un negozio all’altro; c’è anche chi, invece, ai regali non ci pensa proprio, considerando il Natale una festa esclusivamente consumistica, priva di senso e di significato.
Per voi che cos’è il Natale? Per me… Altro

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