Le domande più frequenti

Cos’è un ecovillaggio?

L’ecovillaggio è un tipo di comunità basata esplicitamente sulla sostenibilità ambientale.
I principi di questo tipo di comunità secondo l’ecologo ed agronomo australiano David Holmgren (che ne è uno dei maggiori teorici) sono i seguenti:

1. adesione volontaria dei partecipanti e condivisione dei principi fondanti;
2. nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale;
3. uso di energie rinnovabili;
4. autosufficienza alimentare basata su permacultura o altre forme di agricoltura biologica.

Le realtà degli ecovillaggi intendono dar vita a nuove forme di convivenza, tali da rispondere all’attuale disgregazione del tessuto familiare, culturale e sociale della condizione postmoderna e globalizzata. L’ecovillaggio costituisce un laboratorio di ricerca e sperimentazione verso stili di vita alternativi all’attuale modello socio-economico. A differenza della «comunità», di dimensioni più ridotte, l’ecovillaggio tende al massimo dell’autosufficienza, in modo da soddisfare il più possibile al suo interno ogni esigenza dei suoi membri (lavoro, svago, espressione di sé, educazione, bisogni affettivi…). In questo senso, l’ecovillaggio si presta a costituirsi come un modello sostenibile, sul piano economico, sociale ed ecologico (uso di energie rinnovabili e tecnologie appropriate, difesa dell’ambiente e dell’economia locale…). (Da Wikipedia)

Per saperne di più clicca qui.

Che cos’è Casa Esta?

Casa Esta è la sede attuale dell’Associazione Culturale San Rocco Community. Il nome significa in portoghese “la casa è questa” ed è il titolo di una canzone brasiliana che conclude alcuni degli incontri dell’associazione. A casa Esta si tengono vari seminari di crescita spirituale, ma anche serate di approfondimento su tematiche varie: erbe medicinali e aromatiche, detersivi ecologici, zoologia… (clicca qui per sapere dov’è e per vedere il programma degli incontri)

Inoltre a casa Esta si tengono gli incontri dei Pionieri.

Chi sono i Pionieri?

I Pionieri siamo noi che stiamo progettando e realizzando l’ecovillaggio. Come i pionieri del Nebraska nella seconda metà del 1800, per costruire le nostre case useremo balle di paglia.

Nel blog della San Rocco Community si legge:

“Siamo un gruppo di Pionieri e cerchiamo altre persone che condividano un progetto di vita che comprende:

  • La costruzione di un Ecovillaggio nel rispetto totale dell’ambiente che ci ospiterà, con utilizzo di mzteriali semplici ed essenziali, a contatto con la terra, in un luogo tra i più belli della nostra zona, il Tretto di Schio.
  • La ricerca di relazioni più profonde tra le persone, dove i valori di solidarietà, condivisione e sincerità siano alla base dei rapporti tra noi.
  • Il desiderio di dedicare parte del proprio tempo ad attività collettive, e in particolare ad attività agricole, in misura diversa a seconda del livello di condivisione che ciascuno di noi sentirà di sostenere.”

Le case di paglia sono robuste?

Le caratteristiche tecniche della paglia pressata risultano pari o superiori ai normali materiali edili: le case di paglia non sono solamente robuste, ma sono anche antisismiche e presentano un basso rischio di incendio.

Perché costruire con la paglia?

Perché la paglia è un materiale naturale, sano e rinnovabile. Una casa di paglia permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, riduce l’impatto ambientale, crea un ambiente salutare ed armonioso, è altamente ecocompatibile grazie all’alta riciclabilità dei materiali utilizzati.

Una casa di paglia ha l’aspetto di una “capanna”?

No. A tutti gli effetti sembra ed è una casa “normale”. La paglia non si vede, viene rivestita con uno strato di intonaco, anch’esso di materiale naturale (argilla).

Link di approfondimento:

Associazione San Rocco Community

RIVE Rete Italiana Villaggi Ecologici

Werner Schmidt, Architetto svizzero che realizza case di paglia

Edilpaglia, Associazione per la diffusione di tecniche costruttive che usano paglia e altri materiali naturali.

Fliri House, Casa vacanza in balle di paglia – Graun (BZ)

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Elisabetta NeuroPepe
    lug 10, 2012 @ 07:38:36

    Ariecchime! Ciao Francesca, mi lasceresti cortesemente la tua mail? ehm … non la trovo più …
    avrei delle domandine da fare rispetto al progetto di voi pionieri e noto che l’ unica a lasciare risposte celeri … sei tu!
    graaaaazie!

    Replica

  2. giosuè
    gen 20, 2013 @ 23:38:50

    ma cosa bisogna fare per mollare tutto e far parte della vostra grande famiglia … vivendo in questo modo fantastico ? … io sono pronto a partire :)

    Replica

  3. giosuè
    gen 23, 2013 @ 03:22:48

    io mi sto preparando in ogni caso … per lasciare comunque tutto fra al massimo 2 mesi … con zaino sulle spalle , le mie gambe e la strada per una nuova vità. partirò da palermo presunta destinazione “india” .. ( se la mia strada non mi troverà prima in qualche grade famiglia ) .. se posso( dato che farò tutta l’italia prima) farei una tappa da voi con piacere . ma non trovo indicazioni .. joshk@hotmail.it 3286151333 questi i miei contatti qual’ora vogliate darmi dei riferimenti :) . Giosuè.. grazie e pace :)

    Replica

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